03/01 2018

CfP: Colloqui bolzanini di Storia regionale 2018

Seminario per giovani storiche e storici: Storia regioinale e periodizzazioni

Colloqui bolzanini di storia regionale

Seminario per giovani storiche e storici

 

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Il gruppo di lavoro “Geschichte und Region/Storia e regione” e il Centro di competenza Storia regionale della Libera Università di Bolzano annunciano la seconda edizione dei “Colloqui bolzanini di storia regionale”, che si terrà a Bolzano dal 6 all’8 settembre 2018. L’incontro intende offrire a giovani storiche e storici che si occupano di storia regionale la possibilità di entrare in contatto tra loro e confrontarsi, avendo modo di presentare e sottoporre a discussione i propri lavori (tesi di laurea specialistica o di dottorato, ricerche post-doc, altri lavori di ricerca in corso o recentemente conclusi).

I Colloqui bolzanini di storia regionale si propongono come una piattaforma di dialogo e interconnessione per giovani storiche e storici che riflettono sulla storia regionale. Il seminario è espressamente aperto a tutti i temi, periodi e ambiti geografici della storia regionale. In questo contesto, la “regione” non è intesa come un territorio predeterminato dal punto di vista politico o amministrativo, ma piuttosto come una categoria spaziale aperta, da definire in relazione al tema e all’approccio di ricerca.

Nel 2018 i Colloqui bolzanini si occuperanno della dimensione temporale: i contributi presentati dovranno prestarsi a un confronto, con discussioni e riflessioni metodologiche sul concetto di periodizzazione nella storia regionale. Se la riflessione critica sulla temporalità ha senz’altro assunto un ruolo di assoluto rilievo nel dibattito storiografico generale, nella storia regionale essa si colloca ancora in secondo piano rispetto a quella sulla spazialità. Il tema proposto per questa edizione dei Colloqui bolzanini è strettamente connesso a una serie di questioni, con le quali chi si occupa di storia regionale deve confrontarsi.

  1. Anzitutto, le periodizzazioni, quando non sostenute da un’adeguata riflessione critica, corrono il rischio di riproporre acriticamente dei preconcetti temporali. Jürgen Osterhammel definisce questa sottovalutazione del problema della periodizzazione da parte della storiografia con l’espressione “Periodisierungsabstinenz”. Ogni forma di ordinamento del tempo è il prodotto di determinate rappresentazioni (ad esempio di natura politica, ideologica, religiosa, sociale, filosofica o culturale), ed è pertanto vincolata a determinati preconcetti che ne determinano il senso.
  • In relazione ai singoli temi di indagine si tratta dunque di analizzare le periodizzazioni utilizzate correntemente dalla storiografia, al fine di mettere in luce la logica con cui sono costruite.
  • Si tratta di questioni che assumono particolare rilevanza per la storia regionale, specie nel momento in cui deve confrontarsi con la storiografia incentrata sulla dimensione nazionale. Infatti, mentre la storia regionale è oggi riuscita ad affrancarsi dalla nazione come ambito territoriale di riferimento, le periodizzazioni storiche nazionali continuano a influenzare la temporalità storica regionale.  Chi affronta ricerche di storia regionale deve pertanto domandarsi come sia possibile perseguire con successo un approccio comparativo e transazionale, quando la periodizzazione in ambito politico, economico e sociale continua a ricalcare quella proposta per la dimensione nazionale. Sorge peraltro la questione se sia possibile e opportuno proporre periodizzazioni specifiche, o se una storia regionale che voglia caratterizzarsi per un approccio comparativo e transnazionale non debba piuttosto orientarsi a scansioni temporali che si ispirino alla storia europea o a quella globale.
  1. Affrontare criticamente la periodizzazione, significa anche prestare attenzione a come la dimensione tempo emerge nelle sue specificità dalle fonti della storia regionale. Achim Landwehr parla di una “Zeit-Geschichte”, di una storia del tempo, in cui quest’ultimo viene considerato come frutto di un processo di costruzione, ammettendo così la possibilità della coesistenza di periodizzazioni alternative. Ci si può interrogare sulle diverse concezioni del tempo delle donne e degli uomini del passato, su cosa queste si basassero e su come siano cambiate seguendo il principio per cui “i tempi mutano con il tempo”. In questo contesto vale la pena di riflettere se le domande sulla genesi, gli attori, il consolidamento e le mutazioni di tali concezioni del tempo da parte dei contemporanei possano effettivamente dare un contributo significativo alle singole ricerche di storia regionale.
  1. Anche la disposizione temporale del proprio lavoro storico può essere sottoposta a una precisa analisi. Attraverso la sua struttura narrativa, ogni lavoro storiografico finisce per costruire una scansione temporale peculiare, che dipende sostanzialmente dal rilievo che si intende assegnare a determinati fatti e/o processi e della quale occorrerebbe avere piena consapevolezza.

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Come detto, l’incontro non pone limiti specifici per quanto riguarda l’argomento, l’area geografica o le epoche trattate, e vuole espressamente dare spazio a tutti gli approcci della storia regionale. Anche contributi relativi della didattica della storia sono i benvenuti. Discriminante è comunque la presenza di una riflessione critica sulla periodizzazione rispetto a uno o più degli ambiti sopra elencati.

Le relazioni dovranno pertanto contenere:

  1. una presentazione del progetto di ricerca;
  2. l’eventuale esposizione dei risultati intermedi;
  3. una riflessione teorico-metodologica sul problema della periodizzazione all’interno del proprio lavoro di ricerca di storia regionale

 

I Colloqui bolzanini di storia regionale si terranno a Bolzano, dal 6 all’8 settembre 2018.

Gli interventi potranno essere in tedesco, italiano o inglese (è prevista la traduzione simultanea dal tedesco all’italiano e viceversa).

I costi di vitto e alloggio dei relatori e delle relatrici saranno coperti dagli organizzatori e le spese di viaggio verranno rimborsate.

Si prevede inoltre la possibilità che alcuni contributi vengano pubblicati nei prossimi numeri della rivista “Geschichte und Region/Storia e regione”

 

Gli interessati e le interessate sono pregati/e di inviare entro il 28 febbraio 2018 una sintesi dell’intervento proposto (300 parole) e un curriculum vitae, al seguente indirizzo: info@geschichteundregion.eu

 

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